Ogni città custodisce storie che spesso non compaiono sulle mappe. Non si vedono nei percorsi turistici, non si leggono sulle targhe delle strade, non entrano facilmente nei racconti ufficiali. Eppure sono storie che abitano i quartieri, attraversano le piazze, danno nuovi significati ai luoghi.
La mappa nasce proprio da qui: dal desiderio di fermarsi ad ascoltare. Dalla volontà di raccogliere voci, ricordi, fatiche, sogni e percorsi di persone che a Lecce, Roma e Trieste hanno costruito pezzi di vita, appartenenza e futuro. Persone che arrivando in questi territori non hanno solo trovato un luogo da abitare, ma lo hanno anche trasformato con la propria presenza, le proprie relazioni, il proprio sguardo.
Così è nata l’idea di intrecciare storie e geografie, memorie e spazi urbani, per restituire una narrazione più viva e più vera delle città. Non una semplice raccolta di punti su una cartina, ma un percorso fatto di voci e incontri, in cui ogni luogo diventa una soglia da attraversare per scoprire esperienze di vita, identità in movimento e comunità che prendono forma ogni giorno.
Questa mappa è un invito a guardare i territori in modo diverso: non solo per ciò che mostrano in superficie, ma per tutto quello che custodiscono. È nata per dare spazio a chi troppo spesso resta ai margini del racconto pubblico e per costruire nuove narrazioni, più aperte, più umane, più capaci di restituire la complessità e la ricchezza delle nostre città.
