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Casa Scalabrini 634
Fabiola Frroku, operatrice di Casa Scalabrini 634, ci descrive il progetto dell’ASCS come un crocevia di umanità nato nel 2015 per rispondere all’emergenza rifugiati.
Oltre l’accoglienza, il centro è uno spazio aperto dove la formazione e l’incontro generano cittadinanza attiva. Il racconto emoziona quando parla della “bellezza dello stare insieme” e di come l’amicizia trasformi le fragilità in forza collettiva.
Casa Scalabrini 634 è un laboratorio di convivenza che restituisce dignità e futuro attraverso la relazione.
Intervista e curatela: Andrea Caira
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