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Impariamo l’Italiano con il Cinema

Il progetto supporta le attività di insegnamento dell’Italiano agli stranieri presso il Centro Provinciale per l’istruzione degli Adulti di Tor Pignattara e altri centri utilizzando la didattica audiovisiva. Attraverso la visione di film italiani sottotitolati in lingua madre, potenziamo le competenze linguistiche e la comprensione della cultura locale, favorendo così i processi di integrazione.

Il progetto è un percorso integrato nelle attività didattiche della sede di Tor Pignattara del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA1), che attualmente conta oltre 100 studenti, e per la seconda annualità anche della scuola di Italiano L2 per donne straniere di AltraMente-Scuola per Tutti, che attualmente conta circa 80 iscritte.

Dal 2012 l’associazione BIANCO E NERO crea occasioni di socialità e condivisione attraverso il cinema con la manifestazione KARAWANFEST che si svolge nel parco Giordano Sangalli a Tor Pignattara. La chiave scelta per dialogare con le numerose comunità che vivono nel territorio è quella della commedia.

Anche per questo progetto dunque, con il quale l’associazione intende operare a un livello più profondo nel tessuto del territorio di riferimento, ci confronteremo con la “commedia all’italiana”, un marchio di fabbrica del nostro cinema che rispecchia la realtà sociale, antropologica e politica del nostro Paese e i cambiamenti e le trasformazioni (l’urbanizzazione e le contraddizioni del miracolo economico, l’evoluzione del costume e l’emancipazione nel lavoro e nella famiglia, il riflusso e la crisi) che esso ha vissuto dal dopoguerra a oggi.

Il ciclo proposto include TRE film che compongono un viaggio nella storia del cinema italiano e quindi nell’evoluzione che ha segnato il Paese:

  • I soliti ignoti (Mario Monicelli)
  • Non ci resta che piangere (Massimo Troisi, Roberto Benigni)
  • Benvenuti al sud (Luca Miniero)

Obiettivo principale del progetto, è quindi il potenziamento delle competenze linguistiche dei migranti, che avranno modo di confrontarsi con una lingua “viva” (quella parlata nei film) e di contestualizzare vocaboli, costrutti sintattici e modelli semantici in situazioni riconoscibili.

Gli incontri successivi alla visione del film – coordinati dal partner Ecomuseo Casilino – avranno proprio il compito di sostenere questo doppio binario di apprendimento, attraverso momenti di riflessione collettiva, laboratori di “manipolazione” linguistica, autonarrazione e analisi filmica.

L’idea è quella non solo di sostenere l’arricchimento delle capacità linguistiche ma anche di facilitare la comprensione del contesto sociale e culturale che, come sappiamo, viene spesso percepito dai migranti come estraneo se non ostile.

Impariamo l’Italiano con il cinema è un progetto sostenuto con i fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese