KARAWAN FEST 2026

VENERDÌ 10 LUGLIO

ore 20.30 Concorso cortometraggi

IL MIO AMICO KARL

di Nikola Brunelli – Italia | 2026 | 9′
Versione originale con i sottotitoli in inglese

IL MIO AMICO KARL
Nikola Brunelli – Italia | 2026 | 9’

Lucia è una ragazza delle scuole medie come tante altre. Dietro la sua quotidianità fatta di interrogazioni, banchi e corridoi di scuola, però, si nasconde una scoperta sorprendente: il suo amico immaginario ha il volto e le idee di Karl Marx. Guidata da questa presenza ingombrante ma carismatica, Lucia comincia a mettere in discussione le dinamiche della sua classe, dando vita a una piccola ma contagiosa rivoluzione.

NIKOLA BRUNELLI
Nato ad Ancona nel 1990, diplomato in Teoria e tecnica della comunicazione visiva e multimediale all’Accademia di Belle Arti di Macerata, Nikola Brunelli è regista e sceneggiatore di cortometraggi, filmmaker di spot e videoclip e co-fondatore del gruppo comico Ware en Valse, con il quale realizza brevi sketch comici e importanti collaborazioni sul web. Ha diretto i corti L’hotel maledetto (2022), L’assenza (2022), L’ora buca (2023), Superbi (2024), Giulio (2024) e Sliding Safety (2025).

Sceneggiatura: Emanuele Mochi, Nikola Brunelli
Fotografia: Jack Lucas Laugeni
Montaggio: Nikola Brunelli
Suono: Pietro Viconi, Farida Kilani, Raffaele Petruci
Cast: Nicole Centomani, Anastasia Dudzic, Sara Durruthy Wilson, Caterina Frascaroli Giulia Lippi Nicolini, Ginevra Sant’Angelo, Maia Speciale, Silvia Speciale, Amanda Troiano, Alice Barrè, Nikola Brunelli, Ettore Budano, Barbara Coacci, Boris Cugnoli, Marco Mondaini, Veronica Naspi, Andrea Salerno, Luigi Socci

Produttrice: Natalia Paci
Produzione: Nie Wiem
Distribuzione: Allegorie Distribution
info@allegoriefilm.com
www.instagram.com/allegoriedistribution

a seguire Concorso lungometraggi

DELUPI

di Mohammad Touqir Islam – Bangladesh | 2026 | 96′

Versione originale con i sottotitoli in italiano e inglese

Anteprima italiana alla presenza del regista
Al termine della proiezione Q&A con il regista in dialogo con Matteo Miavaldi (giornalista) e Phaim Bhuiyan (regista)

DELUPI
Mohammad Touqir Islam – Bangladesh | 2026 | 96’

Dopo un terremoto politico e una devastante alluvione, un piccolo villaggio del Bangladesh lotta per la sopravvivenza. L’amore tra Partha e Nupur viene preso di mira dalla comunità quando Zakir, un opportunista leader politico, ordisce una cospirazione per screditare il giovane attivista Mihir. Incerto se restare oppure andarsene, Mihir è convinto da Partha a guidare la comunità e con rinnovata convinzione, prova a unire gli abitanti del villaggio per chiedere la costruzione di una diga sostenibile che protegga le loro case. Con echi della “Rivoluzione di luglio” del 2024, il film è un potente ed emozionante omaggio alla resistenza di un popolo, un inno alla libertà d’espressione e alla forza dell’amore.

MOHAMMAD TOUQIR ISLAM
Classe 1994, regista, sceneggiatore e direttore della fotografia, Mohammad Touqir Islam ha iniziato a fare cinema da adolescente e in seguito ha studiato all’Asian School of Media Studies in India. È tra i fondatori di Footprint Film Production, casa di produzione con cui spazia dai cortometraggi alle web serie e ai documentari. Tra i suoi progetti ci sono le web serie Shaaticup (2022) e Sinpaat (2024). Delupi è il suo lungometraggio d’esordio, girato con attori non professionisti durante le devastanti alluvioni dell’agosto 2024 nella divisione di Khulna e presentato in anteprima internazionale all’International Film Festival Rotterdam (IFFR) nella sezione Bright Future, prima volta in assoluto per un film del Bangladesh.

Sceneggiatura: Mohammad Touqir Islam, Amit Rudra
Fotografia: Mohammad Touqir Islam
Montaggio: Saleh Sobhan Auneem
Musiche: Tapesh Chakraborty
Sound Design: Rajesh Saha, Sajib Ranjan Biswas
Scenografia: Amit Rudra
Cast: Chiranjeet Biswas, Aditi Roy, Rudra Roy, Md Zakir Hossain, Palash Kumar Ghosh, Prashanta Roy, Alpona Bairagi

Produzione: Footprint Film Production
Produttori: Mohammad Touqir Islam, Amit Rudra, Tanveer Hossain
Vendite internazionali: Footprint Film Production
footprint.family@gmail.com
www.delupi.com

SABATO 11 LUGLIO

ore 20.00

PICNIC

Un picnic al tramonto per godere dell’accogliente atmosfera del parco Giordano Sangalli e tuffarsi nelle atmosfere orientali dei film con menu speciale prenotabile in anticipo.

ore 20.30

#STANDUP!

Incursione comica di Daniele Fabbri

Stand up comedian da prima che diventasse mainstream, comico poliedrico, i suoi spettacoli sono un mix di battute raffinate ed espressività giullaresca.

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TAMAGO

di Benjamin, Orso e Peter Miyakawa – Italia, Giappone | 2025 | 18′
Versione originale con i sottotitoli in italiano

TAMAGO
di Benjamin, Orso e Peter Miyakawa – Italia, Giappone | 2025 | 18′

Kazu e Tatsu sono due impiegati giapponesi sulla trentina. Una sera si ubriacano e decidono di confessarsi i loro segreti più profondi: Tatsu ammette di essere ancora vergine, Kazu rivela che ogni volta che mangia un tamago sando (il famoso sandwich giapponese all’uovo) si trasforma in una bellissima donna. Tatsu non gli crede e gli chiede di dimostrarlo…

BENJAMIN, ORSO E PETER MIYAKAWA
Nati a Monaco nel 1992, 1995 e 1998, i fratelli Orso, Peter e Benjamin Miyakawa sono cresciuti tra Torino, Tokyo e Milano. Orso e Peter hanno studiato cinema in California: durante gli anni negli Stati Uniti, Orso ha frequentato la New York Film Academy e ha lavorato tra lungometraggi, serie, cortometraggi e videoclip musicali; Peter ha lavorato presso la stazione radio KCSB come programmatore musicale e si è laureato in cinema e in psicologia all’Università della California, Santa Barbara. Benjamin si è invece laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e, grazie a una borsa di studio Erasmus+, ha studiato alla Sorbonne Université, Paris IV. Insieme, Orso, Peter e Benjamin lavorano a diversi progetti, a partire dal lungometraggio Easy Living – La vita facile (2019), esordio alla regia di Orso e Peter presentato in anteprima al Torino Film Festival. Dopo aver diretto diversi cortometraggi, i tre hanno firmato la loro prima regia collettiva nel 2024 con Briquet Pistolet.

Sceneggiatura: Benjamin, Orso e Peter Miyakawa
Fotografia: Jun Fukumoto
Montaggio: Orso Miyakawa
Musiche: Peter Miyakawa
Suono: Daisuke Akimoto
Cast: Kazuma Hotta, Rion Takahashi, Akane Hotta

Produttori: Shinichiro Muraoka, Daisuke Takahashi, Muneyuki Kii, Antonio Miyakawa
Produzione: Wise Pictures, K2 Pictures
Distribuzione: Premiere Film
premierefilmdistribution@gmail.com
www.premierefilm.it

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FLOWER GIRL

di Fatrick Tabada – Filippine | 2025 | 74′ 

Anteprima italiana – serata piccante: contenuti espliciti

Versione originale con i sottotitoli in italiano e inglese

FLOWER GIRL
di Patrick Tabada – Filippine | 2025 | 74’

Ena, una superficiale modella e influencer testimonial di assorbenti per l’igiene intima della donna, chiama la sua vagina “poochy” e non desidera altro che il successo e avventure focose con il suo fidanzato. Quando una sera impone a una trans di usare il bagno degli uomini in una stazione di servizio, scopre che la persona che ha insultato è una babaylan, un potente spirito queer. La maledizione cade su di lei e puff: da un giorno all’altro la sua “poochy” scompare, portandosi via la vita sessuale di Ena, il suo fidanzato e i suoi contratti pubblicitari. Per riavere la sua vagina in tempo prima che un fiore magico appassisca, Ena ha una sola missione: trovare il vero amore. Folle e sagace, coloratissima e scatenata, una commedia senza freni tra ignoranza transfobica, genitali maledetti e giustizia karmica.

PATRICK TABADA
Regista e sceneggiatore capace di fondere temi magici, surreali e queer con la commedia, Fatrick Tabada ha debuttato alla regia dirigendo un segmento del film collettivo Sabado, Sabado (2012). Nel 2016 ha scritto con Moira Lang la sceneggiatura di Jesus Is Dead di Victor Villanueva, presentato in anteprima al QCinema International Film Festival e premiato per la migliore sceneggiatura indie dell’anno ai PMPC Star Awards. Nel 2017 ha diretto con Rae Red la commedia nera Chedeng and Apple con le veterane attrici Gloria Diaz ed Elizabeth Oropesa, candidata ai FAMAS (gli Oscar filippini) per la migliore sceneggiatura. Per la televisione ha scritto, tra le altre, le serie 3 Queens and a Baby e My Husband Is a Mafia Boss.

Sceneggiatura: Fatrick Tabada, Rod Marmol
Fotografia: Kara Moreno
Montaggio: Lawrence Ang
Musiche: Teresa Barrozo
Suono: Glenn Buquid
Scenografia: Josiah Hiponia, Ericson Navarro, Ana Lou Sanchez
Cast: Sue Ramirez, Martin del Rosario, Jameson Blake, Maxie Andreison, KaladKaren, Donna Cariaga, Mae Paner

Produzione: The IdeaFirst Company, OctoberTrain Films, CreaZion Studios
Produttori: Perci Intalan, Jun Lana, RJ Agustin, Real S. Florido, Rex Tiri
Vendite internazionali: The IdeaFirst Company
perci@theideafirstcompany.com
www.theideafirstcompany.com

DOMENICA 12 LUGLIO

ore 19.00 Karawan KIDS

COSTRUIAMO UN MANIFESTO

Laboratorio per bambin* dai 4 anni ℅ BLU_Spazio delle Arti di via di Tor Pignattara 142, curato da Gisella Persio dell’APS RAABE CCEP UNLA e Monica Giovinazzi

I grandi registi hanno sempre avuto qualcosa da dire al mondo. E i bambini? Ispirandosi al linguaggio del cinema ogni bambino costruisce il proprio manifesto personale: un grande foglio fatto di immagini ritagliate, colori, simboli e parole che racconta chi è, cosa ama e qual è il suo film interiore. Come un vero autore, ogni piccolo partecipante sceglie il proprio “tema”, il proprio stile, la propria palette. Il risultato? Una collezione di manifesti unici, tanti quanti sono i bambini in sala.
Non serve saper scrivere, non serve saper disegnare — serve solo avere una storia da raccontare.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a: lalberodellefarfalle2020@gmail.com

ore 20.00

PICNIC CINESE a cura di BBQ Ken

Un picnic al tramonto per godere dell’accogliente atmosfera del parco Giordano Sangalli e tuffarsi nelle atmosfere orientali dei film con menu speciale prenotabile in anticipo.

ore 20.30 Concorso cortometraggi

ODIO I CAVALLI

di Chiara Zilioli – Italia | 2026 | 3′
Versione originale con i sottotitoli in inglese

ODIO I CAVALLI
di Chiara Zilioli – Italia | 2026 | 3’

In un mondo ossessionato dall’ordine e dai fiocchetti, una ragazza trascorre le sue giornate immersa nello schermo del telefono. Ma l’incontro inatteso con un cavallo ribelle rompe improvvisamente ogni schema. Tra inseguimenti, trasformazioni e libertà ritrovata, inizierà per lei una corsa fuori dalle regole, e forse anche fuori da sé stessa.

CHIARA ZILIOLI
Animatrice 2D, regista e graphic designer cremonese, Chiara Zilioli è laureata in Design e Arti alla Libera Università di Bolzano, dove ha presentato il suo progetto di tesi Panem et circenses, una graphic novel sulla difficoltà dei giovani ad adattarsi alla vita adulta. Ha seguito la pre-produzione di diversi documentari per uno studio altoatesino, e da cinque anni lavora come graphic designer. Nel 2024 realizza il suo primo cortometraggio d’animazione, Cacciatrici raccoglitrici, selezionato in festival internazionali, tra cui Linz International FF, TShort FF, Ars Independent FF e Balkanima European Animated FF e premiato come miglior corto d’animazione a Venaria in Corto.

Sceneggiatura: Chiara Zilioli
Animazione: Chiara Zilioli
Musiche: Diego Gualandris
Sound Design: Chiara Marotta

Tutor: Chiara Marotta, Loris G. Nese
Produzione: Memory Full | Audiovisual Experimental Lab – Lapazio Film
Distribuzione: Lapazio Film
lapaziofilm@gmail.com
www.lapaziofilm.com

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THE SNOWBALL ON A SUNNY DAY

di Philip Yung – Hong Kong | 2026 | 131′

Versione originale con i sottotitoli in italiano e inglese

Anteprima a Roma – In collaborazione con Far East Film Festival di Udine

Introduce il film Luigi Coluccio (MyMovies, Film TV)

THE SNOWBALL ON A SUNNY DAY
di Philip Yung – Hong Kong | 2026 | 131’

Sunnie lavora nel mondo del cinema come assistente di produzione. In vista del Capodanno, la nonna le chiede di acquistare un biglietto della lotteria con i numeri che gioca da anni. Al momento dell’estrazione, lo “Snowball” (il montepremi di Capodanno) è davvero elevato: 88 milioni di dollari hongkonghesi. Tuttavia, quando una comparsa contrariata le impedisce l’accesso a una ricevitoria dopo un diverbio sul set, Sunnie non riesce ad acquistare il biglietto. Quella stessa sera, durante la trasmissione televisiva della lotteria, vengono estratti tutti i numeri della nonna e viene annunciato che esiste un unico vincitore. Preoccupati di deludere l’anziana, Sunnie, suo padre Lam Heng e il collega Jay Lai elaborano un piano per fingere che il biglietto vincente sia stato acquistato. Una spassosa, vivace e scoppiettante commedia familiare che ha dato spettacolo durante il periodo di vacanze per il Capodanno lunare.

PHILIP YUNG
Nato a Hong Kong nel 1979, Philip Yung ha iniziato a lavorare nella produzione cinematografica e televisiva nel 1998. Nel 2009 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio, Glamorous Youth, seguito da May We Chat nel 2013. Ha poi scritto e diretto Port of Call (2015), crime thriller accolto con ampio consenso dalla critica e candidato a numerosi premi. Nel 2022 ha girato un altro noir, Where the Wind Blows, ambientato nella Hong Kong degli anni Sessanta, e ha prodotto The Sparring Partner, debutto alla regia di Ho Cheuk Tin. Nel 2024 il suo poliziesco Papa ha ottenuto tre Hong Kong Film Awards su undici candidature. Nel 2026, oltre a The Snowball on a Sunny Day, ha realizzato altri due film, Cyclone e Love Go Go Go!.

Sceneggiatura: Philip Yung, Gabriel Ng
Fotografia: Leung Yau-cheong
Montaggio: Jojo Shek
Musiche: Sara Fung
Scenografia: Ida Mak
Cast: Chung Suet-ying, Elaine Jin, Edan Lui, Jiro Lee, Harriet Yeung, Nina Paw, Louis Koo, Charlene Choi, Michael Hui, Larine Tang

Produzione: Word By Word, Brilliant Idea Group (BIG)
Produttrice: Effy Sun
Vendite internazionali: Golden Scene Cinema
felix@goldenscene.com
www.goldenscene.com

LUNEDÌ 13 LUGLIO

ore 19.00 Karawan KIDS

IL PRATO DIVENTA UN FILM

Nel cuore del parco, tra l’erba e il vento leggero, i bambini scoprono che il cinema può nascere ovunque. A partire dal libro “Il cinema spiegato ai bambini e alle bambine” trasformiamo il prato in un piccolo set ed esploriamo tre mestieri del cinema: regista attore e tecnico del suono. Basta un CIAK e la magia prende forma!
Laboratorio per bambin* dai 6 anni in su a cura di Tempesta in testa ℅ parco Sangalli

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a: 3923263437 – tempestaintesta.libreria@gmail.com

ore 20.30 #STANDUP!

Incursione comica di Gioia Salvatori

Poetessa, autrice e attrice, con un personalissimo linguaggio comico tra miti antichi, disagi contemporanei, liriche accorate e neologismi.

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FICK MICH!

di Fabiana Russo – Italia | 2026 | 18′
Versione originale con i sottotitoli in inglese

FICK MICH!
di Fabiana Russo – Italia | 2026 | 18’

Durante le estati infinite che Eva e Maria trascorrono al lago, l’unica cosa che non le stanca mai è guardare i ragazzi sulla riva. Il modo in cui l’acqua scivola sulle loro spalle, sulle braccia, sulla schiena. Maria non riesce a smettere di fissarli. Eva è più discreta, si sdraia sulla schiena e non li guarda mai direttamente. Delle due, è lei quella più sveglia, e più di una volta è finita a letto con qualcuno, o almeno così dice. Maria, invece, prima di quell’anno, non aveva mai pensato ai ragazzi in quel modo. Il tedesco è il ragazzo più bello che abbia mai visto. Lo osserva in silenzio mentre Eva continua a parlare. È sicura di amarlo, anche se non si sono mai parlati. Anche se in realtà, nemmeno sa come si chiama. Nell’estate più calda di tutte, quella dei suoi sedici anni, Maria imparerà la differenza tra l’amore e il desiderio.

FABIANA RUSSO
Nata ad Avellino nel 2000, Fabiana Russo passa l’infanzia ad Agropoli, in provincia di Salerno, appassionandosi alla scrittura e al cinema fin dalla tenera età. Frequenta il liceo classico e segue, in parallelo, numerosi corsi di scrittura, più volte presso la scuola Holden di Torino. Nel 2019 viene ammessa con borsa di studio per merito alla Nuova Accademia di Belle Arti (NABA) di Milano. Qui si laurea, tre anni più tardi, con una tesi sullo sceneggiatore Cesare Zavattini. Ha scritto la sceneggiatura dei corti Il posto giusto (2021) di Veronica Postacchini e Alpha (2023) di Anteros Marra prima di debuttare alla regia con il cortometraggio Kore (2023).

Sceneggiatura: Fabiana Russo
Fotografia: Giacomo Garampelli
Montaggio: Matteo Boscolo Gioachina
Musiche: Stefano Acquaviva
Suono: Matteo Fusi
Cast: Federica Bonocore, Alida Baldari Calabria, Philip Günsch, Matthias Giovannini, Liam Calvo

Produttori: Fabiana Russo, Martina Viviani, Giovanni Mascia, Matteo Nacci, Sofia Pessina
Distribuzione: Premiere Film
premierefilmdistribution@gmail.com
www.premierefilm.it

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EXTRAWURST

di Marcus H. Rosenmüller – Germania | 2026 | 98’

Versione originale con i sottotitoli in italiano e inglese

Anteprima italiana – In collaborazione con Goethe-Institut Rom

EXTRAWURST
di Marcus H. Rosenmüller – Germania | 2026 | 98’

Dovrebbe essere una semplice formalità: Heribert, presidente di lunga data del circolo tennistico di Lengenheide, e il suo ambizioso vice Matthias hanno organizzato la votazione per l’acquisto di un barbecue per le grigliate estive del club. Il brillante copywriter Torsten, da poco trasferitosi da Berlino in provincia, fa una battuta per porre fine a un’assemblea che sta diventando davvero noiosa. Ma quando sua moglie Melanie suggerisce di comprare un secondo barbecue per il suo compagno di doppio Erol, unico socio musulmano del club, l’idea si trasforma rapidamente da scambio di battute a scontro frontale tra atei e credenti, turchi e tedeschi, benpensanti e intransigenti, progressisti e conservatori. Adattamento cinematografico dell’omonima opera teatrale di Dietmar Jacobs e Moritz Netenjakob, una commedia spassosa, arguta e spaventosamente vera su integrazione, identità e tolleranza.

MARCUS H. ROSENMÜLLER
Nato a Tegernsee nel 1973, Marcus H. Rosenmüller è regista e sceneggiatore di numerose commedie brillanti come Wer früher stirbt ist länger tot (2006), film che gli è valso importanti riconoscimenti quali il German Film Award per la miglior regia, e Schwere Jungs (2007) e Wer’s glaubt wird selig (2012), grandi successi al box-office tedesco. Ha anche diretto i biopic Räuber Kneißl (2018) sul rapinatore bavarese Mathias Kneißl e Trautmann – The Keeper (2018) sul portiere e prigioniero di guerra Bert Trautmann. Ha inoltre dedicato diversi documentari alla cultura bavarese e ha realizzato per la televisione la serie Neue Geschichten vom Pumuckl.

Sceneggiatura: Dietmar Jacobs, Moritz Netenjakob
Fotografia: Daniel Gottschalk
Montaggio: Andrea Mertens
Musiche: Gerd Baumann
Sound Design: Tina Laschke
Scenografia: Birgit Esser
Cast: Hape Kerkeling, Christoph Maria Herbst, Fahri Yardim, Anja Knauer, Friedrich Mücke, Gaby Dohm, Milan Peschel

Produzione: Lieblingsfilm, Studiocanal, ARD Degeto Film
Produttori: Robert Marciniak, Sandrine Mattes, Annalena Frieling
Vendite internazionali: Studiocanal
melina.hiller@canal-plus.com
www.studiocanal.de

MARTEDÌ 14 LUGLIO

ore 19.00 Karawan KIDS

IL SOLE CHE TORNA

Ispirato a “Il ladro di sole” un’attività semplice e all’aperto per osservare la luce nel parco e trasformarla in un piccolo sole personale. Dopo una breve lettura, i bambini cercano un segno di luce nel parco e realizza il proprio sole contribuendo a una installazione collettiva.
Laboratorio per bambin* dai 3 anni in su a cura di Tempesta in testa ℅ parco Sangalli

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a: 3923263437 – tempestaintesta.libreria@gmail.com

ore 19.30 Extra

MARJANE SATRAPI: RACCONTARE PER UNIRE MONDI

Talk con Gianluca Costantini, a cura di Collettivo Magville

Con un segno in bianco e nero immediatamente riconoscibile, Marjane Satrapi ha saputo intrecciare memoria personale e impegno civile, umorismo e dissenso, identità femminile e storia dell’Iran, trasformando la propria esperienza in un racconto capace di parlare a chiunque, ovunque: un ponte tra mondi distanti, costruito tavola dopo tavola. È sua l’opera che ha ridefinito il fumetto autobiografico, portandolo a un pubblico e a un riconoscimento mai avuti prima: Persepolis.
La ricordiamo insieme a Gianluca Costantini, artista e attivista che usa il disegno come strumento di azione e memoria collettiva. L’incontro è moderato da Valentina Griner del Collettivo Magville, realtà romana che unisce fumetto e impegno sociale.

ore 20.30 Concorso cortometraggi

ESAGERATA

di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi – Italia | 2026 | 17′

Versione originale con i sottotitoli in inglese

Alla presenza dei registi

ESAGERATA
di Giuseppe Cacace, Daniele Stocchi – Italia | 2026 | 17’

Per salvare la sua boutique dalla chiusura, la sessantenne Patrizia segue i consigli della giovane commessa Sara e all’insaputa del marito Carlo, si trasforma in una influencer appariscente e sopra le righe. Un cortometraggio sul potere dei social network, sul contrasto tra apparenza e realtà, sul dialogo intergenerazionale, ma anche sull’amore che sfida il tempo.

GIUSEPPE CACACE, DANIELE STOCCHI
Nato a Taranto, Giuseppe Cacace si trasferisce a Roma pensando di assecondare la sua passione per il cinema, ma finisce per laurearsi in architettura. Da 17 anni organizza progetti che si servono del cinema per favorire l’inclusione e la socializzazione di persone neurodivergenti, tra questi AS Film Festival, il primo festival internazionale di cinema curato da uno staff in prevalenza composto da persone autistiche. Da regista, dirige i documentari Via Selmi 72 – Cinemastation (2008, con Anthony Ettorre e Mauro Diciocia), Lo sguardo degli aspie (2012) e Le piccole cose (2024) e i corti Abbassa l’Italia! (2019) e Mercato libero (2025).
Regista e sceneggiatore romano, Daniele Stocchi vince il Globo d’Oro per il Miglior cortometraggio nel 2017 con Stai sereno, selezionato in oltre 50 festival italiani. Successivamente realizza il suo primo documentario, Monte Calvario (2020), ambientato tra Italia e Cile. Nel 2023 dirige il cortometraggio Un anno, un giorno, premiato in diversi festival internazionali. È attivista della rete Refugees Welcome, con cui realizza i documentari The Sea Betrayed Me e In seconda linea. Da anni sviluppa inoltre progetti e laboratori audiovisivi dedicati ai temi della disabilità, utilizzando il cinema come strumento di inclusione, ricerca e racconto sociale.

Sceneggiatura: Giuseppe Cacace, Daniele Stocchi
Fotografia: Giorgio Casa
Montaggio: Guido Massimo Calanca, Martina Barbonetti
Musiche: Dario Vero
Suono: Daniele Scialò, Dario Vero
Cast: Maria Cinzia Mirabella, Giuseppe Cantore, Irene Della Casa, Patrizia Santamaria

Produttori: Guido Massimo Calanca, Giorgio Casa
Produzione: Halibut Film, Not Equal
Distribuzione: ASFF Not Equal Distribution
distribuzione@asfilmfestival.org
www.asfilmfestival.org

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PORTE BAGAGE

di Abdelkarim El-Fassi – Paesi Bassi, Marocco | 2025 | 100′

Versione originale con i sottotitoli in italiano e inglese

Anteprima a Roma – In collaborazione con Bergamo Film Meeting

Introduce il film Sergio Sozzo (giornalista direttore editoriale di Sentieri Selvaggi)

PORTE BAGAGE
di Abdelkarim El-Fassi – Paesi Bassi, Marocco | 2025 | 100’

Dopo la morte della madre, la famiglia Idrissi da tempo residente nei Paesi Bassi rischia di disgregarsi. Noor, la figlia femmina che si è sempre presa cura di tutti, riceve un’importante offerta di lavoro a Parigi, mentre il padre Musa, alle prime fasi di demenza, vuole tornare in Marocco. Noor convince i fratelli Farid e Hamza a riportarlo a casa in un lungo viaggio attraverso l’Europa, accompagnati dal nipote Rayan. Al suo esordio, Abdelkarim El-Fassi tratteggia uno struggente ritorno nella propria terra d’origine e un intenso racconto famigliare denso di umanità e d’amore.

ABDELKARIM EL-FASSI
Produttore e documentarista, Abdelkarim El-Fassi ha debuttato nel lungometraggio di finzione con Porte Bagage, presentato in anteprima mondiale al Festival International du Film de Marrakech 2025 e vincitore del Bergamo Film Meeting 2026. Insieme alla sorella e produttrice Asma El-Fassi, ha realizzato acclamati documentari con la loro casa di produzione Zouka, tra cui My Father, the Expat (2014), When Mom Left for Mars (2017) e Aut There (2024).

Sceneggiatura: Abdelkarim El-Fassi
Fotografia: Sjors Mosman
Montaggio: Sjoerd Schipper
Musiche: Valentin Hadjadj
Suono: Randall Macdonald
Scenografia: Iris Schutgevaar
Cast: Ahlaam Teghadouini, Mahjoub Benmoussa, Mohammed Chaara, Sahil Amar Aïssa, Kaltoum Boufangacha, Moussaab Mahyu

Produzione: Zouka
Produttrice: Asma El-Fassi
Vendite internazionali: MMM Film Sales
matthias@mmmfilmsales.com
www.mmmfilmsales.com

MERCOLEDÌ 15 LUGLIO

ore 19.00 Karawan KIDS

Caccia al tesoro letteraria

Una divertente caccia al tesoro a tema letterario nel parco Giordano Sangalli a cura di Tempesta in testa per bambini da 6 anni

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a: 3923263437 – tempestaintesta.libreria@gmail.com

ore 19.30 Extra

GHOST SCHOOL: NESSUNO RESTI INVISIBILE

Talk sulla dispersione scolastica a cura di ÀP Antimafia Pop Academy con Stefania Mancini Presidente Fondazione Charlemagne, Cecilia Fannunza Assessora alla scuola Municipio V, Eleonora De Piro docente IC Laparelli e Samuel Stroveglia CSK Collettivo studentesco liceo I. Kant

ore 20.30 Concorso cortometraggi

GIALLO LIMONE

di Olga Sargenti – Italia | 2026 | 15′
Versione originale con i sottotitoli in inglese

Alla presenza della regista

GIALLO LIMONE
di Olga Sargenti – Italia | 2026 | 15′

Anna sta raccogliendo dei limoni in giardino quando, all’improvviso, il mondo intorno a lei si fa silenzioso. Solo per un istante, poi tutto torna alla normalità. È così che la morte porta via sua nonna, in un pomeriggio d’estate: niente sarà più come prima. Ora, ci sono due versioni di Anna: quella che è sempre stata quando la nonna era in vita e una nuova che ha perso la persona che amava, ma ne conserva il ricordo della voce, viva.

OLGA SARGENTI
Nata a Lucca nel 1993, Olga Sargenti si trasferisce a Bologna per studiare cinema al DAMS. Nel 2020 frequenta la scuola di scrittura Bottega Finzioni di Bologna e fonda Sette e Mezzo Studio, una casa di produzione indipendente, dove si occupa di scrittura/regia e di produzione di cortometraggi e documentari. Nel 2023 lavora come assistente di produzione al corto Dieci secondi di Roberta Palmieri, co-prodotto da Sette e Mezzo e One Shot Production e presentato al Torino Film Festival 42. Nel 2024 segue la produzione esecutiva del cortometraggio Pesce siluro di Francesco Rubattu e si occupa della scrittura e della produzione esecutiva di Cerchi, documentario sulla tematica delle vittime di violenza diretto da Margherita Ferri, presentato al Biografilm Festival. Nello stesso anno lavora alla produzione del corto documentario Devotee, di cui è autrice e anche co-sceneggiatrice insieme a Roberta Palmieri e Francesco Rubattu, che ne hanno poi curato la co-regia. Il 2024 è l’anno in cui si approccia alla regia e con Roberta Palmieri prende vita Ziki, corto di animazione che racconta la storia di formazione alla violenza di un bambino-soldato congolese, immerso nella guerra legata al contrabbando del coltan. Attualmente, dopo un breve soggiorno a Londra, Olga vive a Roma ed è impegnata nella scrittura dei prossimi corti e nella prima idea di lungometraggio in sviluppo.

Sceneggiatura: Olga Sargenti
Fotografia: Margherita Bagnara
Montaggio: Mattia Biancucci
Musiche, sound design e mix: Davide Buglisi
Cast: Maria Chiara Pellitteri, Mary Accolla
Voce fuori campo: Laura

Produttrice: Olga Sargenti
Produzione: Terre di Cinema, 8mmezzo
Distribuzione: Nieminen Film
distribuzione@nieminenfilm.it
www.nieminenfilm.com

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GHOST SCHOOL

di Seemab Gul – Pakistan, Germania, Arabia Saudita | 2025 | 88′

Versione originale con i sottotitoli in italiano

Anteprima a Roma alla presenza della regista

Al termine della proiezione Q&A con la regista in dialogo con Ejaz Ahmad (giornalista e mediatore) e Chiara Zuccari (giornalista e critica cinematografica Sentieri Selvaggi)

GHOST SCHOOL
di Seemab Gul – Pakistan, Germania, Arabia Saudita | 2025 | 88’

In un villaggio rurale del Pakistan, Rabia ha dieci anni e guarda il mondo con la curiosità e l’ingenuità della sua età. Quando la sua scuola, l’unica del villaggio, viene chiusa perché ritenuta posseduta dai jinn, gli spiriti soprannaturali del folklore islamico, la bambina decide di scoprire la verità. Inizia così un percorso che la condurrà a confrontarsi con superstizione, corruzione e ingiustizie sociali. Al suo esordio, Seemab Gul gira una favola potente, delicata e suggestiva che si trasforma in racconto di formazione, road movie e denuncia del diritto negato all’istruzione e dell’ingiustizia di genere.

SEEMAB GUL
Laureata in Belle arti e con un master in regia presso la London Film School, allieva del Locarno Open Doors Producers Lab e di Berlinale Talents, Seemab Gul ha esordito con i cortometraggi Price of Freedom (2013), Towards a Militant Conceptualism (2013) e One Day in Whitechapel (2015). Nel 2018 ha realizzato il documentario Zahida, trasmesso da Al Jazeera. Il corto Sandstorm (2021), presentato in anteprima a Venezia 78 nel concorso della sezione Orizzonti, è stato selezionato al Sundance e in più di 100 festival internazionali, dove ha ottenuto oltre 20 riconoscimenti. Ghost School è il suo esordio alla regia di un lungometraggio. Attualmente Seemab sta lavorando a Haven of Hope, il suo secondo lungometraggio che ha partecipato a La Fabrique Cinema di Cannes nel 2022, e a un terzo lungometraggio in lingua inglese, prodotto da Film4.

Sceneggiatura: Seemab Gul
Fotografia: Zamarin Wahdat
Montaggio: Raluca Petre, Alexandra Strauss
Musiche: Anna Bauer
Suono: Anser Soomro, Andrej Bako
Scenografia: Cyrus Karanjia
Cast: Nazualiya Arsalan, Samina Seher, Adnan Shah Tipu, Vajdaan Shah, Muhammad Zamaan, Muhammad Zayan, Kehan Naqvi, Taha Khan, Ziarat Gul, Tariq Raja, Tutu Baba

Produzione: Cinelava, Red Balloon Film, Red Sea Fund
Produttori: Seemab Gul, Steffen Gerdes, Dorothe Beinemeier
Vendite internazionali: MPM Premium
Distribuzione italiana: Wanted Cinema
marta@wantedcinema.eu
www.wantedcinema.eu

GIOVEDÌ 16 LUGLIO

ore 20.00

PREMIAZIONE

CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI
PREMIO DEL PUBBLICO

ore 20.30

La scuola è…

cortometraggio IC Villaggio Prenestino (12’)

A seguire proiezione del video conclusivo del progetto europeo YOREC

a seguire Premio Nuove Cittadinanze

QUO VADO?

di Gennaro Nunziante – Italia | 2016 | 83′
Versione originale con sottotitoli in bangla

QUO VADO?
di Gennaro Nunziante – Italia | 2016 | 83’

Checco ha realizzato tutti i sogni della sua vita. Voleva vivere con i genitori evitando così una costosa indipendenza, voleva essere eternamente fidanzato senza mai affrontare le responsabilità di un matrimonio, ma soprattutto, sognava da sempre un lavoro sicuro ed è riuscito a ottenere il massimo: un posto fisso nell’ufficio provinciale caccia e pesca. Un giorno però tutto cambia. Il governo vara la riforma della pubblica amministrazione che decreta il taglio delle province. Convocato al ministero dalla spietata dirigente Sironi, Checco è messo di fronte a una scelta difficile: lasciare il posto fisso o essere trasferito lontano da casa. 

Quo vado? è il film scelto da studenti e studentesse dei laboratori di didattica audiovisiva che Bianco e Nero tiene in tre centri di insegnamento dell’Italiano L2 per adulti (CPIA1 di Via Policastro, AltraMente – Scuola per tutte e tutti di Via Laparelli, CPIA2 di Via Togliatti). I partecipanti ai corsi assegnano il Premio Nuove Cittadinanze al film tra i tre proposti che ha saputo meglio rappresentare una nuova idea di cittadinanza intesa non come uno status ma come uno “spazio” fondato sui diritti e la partecipazione.

LUCA MEDICI AKA CHECCO ZALONE
Comico, cantautore, attore e regista nato a Bari nel 1977, Checco Zalone, pseudonimo di Luca Pasquale Medici, è l’artista che ha incassato di più nella storia del cinema in Italia. Laureato in Giurisprudenza, ha raggiunto la celebrità nazionale nel 2005 grazie al programma televisivo Zelig con la parodia del cantante neomelodico. È diventato un fenomeno assoluto firmando i film di maggior incasso nella storia del cinema italiano, tra cui Sole a catinelle (2013: 51,9 milioni di euro al botteghino), Quo vado? (2016: 65,3 milioni di euro) e Buen Camino (2026: oltre 73 milioni di euro).

Sceneggiatura: Luca Medici aka Checco Zalone, Gennaro Nunziante
Fotografia: Vittorio Omodei Zorini
Montaggio: Pietro Morana
Musiche: Luca Medici aka Checco Zalone
Costumi: Francesca Casciello
Scenografia: Alessandro Vannucci, Valerio Girasole
Cast: Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Lino Banfi, Ludovica Modugno, Ninni Bruschetta, Paolo Pierobon, Angela Napa, Fabio Casale

Produzione: TaoDue Film
Produttore: Pietro Valsecchi
Distribuzione: Medusa Film

IMPARIAMO L’ITALIANO CON IL CINEMA
PERCORSO DI DIDATTICA AUDIOVISIVA DELL’ITALIANO L2

Il cinema italiano occupa un ruolo apicale nella progettualità di Bianco e Nero, sia nella programmazione dell’arena di Karawan sia in progetti collaterali che intensificano e approfondiscono la relazione con il territorio di riferimento e costituiscono un percorso propedeutico al festival nei mesi che lo precedono. In particolare, Impariamo l’Italiano con il cinema è un progetto di Bianco e Nero Aps che propone un percorso integrato nell’insegnamento della lingua italiana L2 utilizzando la didattica audiovisiva. 

Avviato nel 2021 con il supporto dell’Otto per mille della Tavola Valdese, si svolge a Roma nel quartiere di Tor Pignattara, cuore multiculturale della Capitale, presso tutti e tre i centri per l’insegnamento dell’Italiano: la sede di Via Policastro del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti (CPIA1), quella di Via Togliatti del CPIA2 e l’associazione AltraMente – Scuola per tutte e tutti. Coerentemente con la linea di Karawan che propone film non drammatici, anche per questo progetto la chiave scelta per dialogare con le numerose comunità che vivono nel territorio è quella della commedia. I partecipanti ai laboratori si misurano dunque con la commedia all’italiana, un marchio di fabbrica del nostro cinema che rispecchia la realtà sociale, antropologica e politica del nostro Paese e i cambiamenti e le trasformazioni che ha vissuto dal dopoguerra a oggi. 

I film vengono visionati da studentesse e studenti in versione originale con i sottotitoli nelle due lingue madri più diffuse nei centri partner di progetto: bangla e arabo.

In cinque anni sono stati sottotitolati tredici film che compongono un viaggio nella storia della commedia all’italiana (ma non solo) e quindi nell’evoluzione che ha segnato il Paese:

ROMA CITTÀ APERTA di Roberto Rossellini (1945)

PANE, AMORE E FANTASIA di Luigi Comencini (1953)

I SOLITI IGNOTI di Mario Monicelli (1958)

MAMMA ROMA di Pier Paolo Pasolini (1962)

FANTOZZI di Luciano Salce (1975)

ACQUA E SAPONE di Carlo Verdone (1983)

NON CI RESTA CHE PIANGERE di Massimo Troisi e Roberto Benigni (1984)

CARO DIARIO di Nanni Moretti (1993)

QUESTIONE DI CUORE di Francesca Archibugi (2009)

BENVENUTI AL SUD di Luca Miniero (2010)

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE di Pif (2013)

QUO VADO? di Gennaro Nunziante (2016)

C’È ANCORA DOMANI di Paola Cortellesi (2022)

L’obiettivo è mostrare la continua evoluzione della lingua e del Paese grazie al mezzo audiovisivo, che permette agli spettatori di confrontarsi con personaggi, luoghi ed epoche differenti con un forte coinvolgimento emotivo. La visione dei film, accompagnata dalla mediazione degli insegnanti e degli operatori e operatrici dell’associazione, si svolge durante le ore di lezione e prevede attività laboratoriali successive per rafforzare quanto appreso e innescare nuovi percorsi di apprendimento informale.

Alla fine del percorso didattico, chi ha partecipato ai laboratori vota il film che ha apprezzato di più. Il titolo vincitore viene proiettato come evento speciale di chiusura di Karawan Fest, al termine della cerimonia di premiazione durante la quale sono gli stessi studenti e studentesse ad assegnare il Premio Nuove Cittadinanze al film più votato, come espressione di una nuova idea di cittadinanza intesa non come status ma come uno spazio in cui i diritti fondano una convivenza inclusiva e democratica. Il percorso dei laboratori di didattica audiovisiva confluisce così nel processo di costruzione del festival, grazie alle attività formative e di community engagement finalizzate a rendere accessibili i capolavori del nostro cinema a residenti non italofoni.

Il progetto in questo modo risponde anche alla complessa sfida dell’ampliamento del pubblico. Da anni Karawan lavora per avvicinare al grande schermo nuove fasce di spettatori e spettatrici, in particolare le comunità non italofone. La scelta di sottotitolare film cult del cinema italiano in lingua bangla costituisce un’operazione di mediazione culturale assolutamente inedita che si rivolge a una fascia di pubblico molto numerosa, dal momento che la comunità bengalese di Roma è la più grande d’Europa, insieme a quella di Londra. L’obiettivo finale è quello di portare il cinema fuori dalle abituali cornici di fruizione e, contestualmente, aprire le porte del cinema a diverse culture e comunità per accoglierle in una progettualità di ampio respiro.

Concorso lungometraggi

Costanza Alegiani

Cantante, compositrice

Cantante e compositrice, con il suo progetto Costanza Alegiani Folkways ha pubblicato due dischi, Lucio dove vai? e Folkways (MPR – Fondazione Musica per Roma). Insieme a Peppe Servillo è l’ideatrice e la voce solista del progetto orchestrale Di cosa vive l’uomo: le canzoni di Kurt Weill e Bertolt Brecht. Nel 2025 ha scritto e condotto due serie radiofoniche per la Radio Svizzera Italiana, September Songs – Un secolo di voci per Kurt Weill e Girl from the North Country – Storie e luoghi del folk americano. Per Rai Radio3 ha realizzato il concerto live Lucio dove vai? condotto da Valerio Corzani (2022). È  stata voce solista in diverse produzioni e live performance tra cui: ONJGT di Paolo Damiani, Orchestra Sinfonica Città Metropolitana di Bari, April 25th 2022 di Rä di Martino (Museo MAXXI), La Buona Novella (REF). Ha realizzato il progetto e l’omonimo disco Grace in Town con Fabrizio Sferra (MPR). Ha inciso il disco Janis per la collana Jazz Italiano Live 2016 (L’Espresso Repubblica, Casa del Jazz). È docente di Canto Jazz presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento. Laureata in Musica Jazz e in Filosofia, ha lavorato presso il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles, dove ha realizzato il suo primo disco, Fair Is Foul and Foul Is Fair

Toni D’Angelo

Regista, sceneggiatore, produttore

Nato a Napoli nel 1979, Toni D’Angelo si forma tra il DAMS di Bologna e l’Università Roma Tre, dove si laurea con una tesi sul cinema di Abel Ferrara. Dal 2002 al 2004 lavora come assistente proprio di Ferrara, collaborando alla scrittura di soggetti e co-dirigendo il videoclip Move with Me. Nello stesso periodo realizza i suoi primi cortometraggi, tra cui Bukowski, Casoria e L’uomo che amava gli ascensori. Debutta nel lungometraggio con Una notte (2007), che gli vale la candidatura al David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 2009 realizza Poeti, documentario selezionato a Venezia 66, a cui seguono L’innocenza di Clara (2011), in concorso a Montréal, e il corto Ore 12 (2014), presentato alla Festa del Cinema di Roma. Nel 2015 dirige Filmstudio MonAmour, omaggio a un luogo leggendario del cinema italiano, che gli vale un Nastro d’Argento speciale. Nel 2016 realizza il noir Falchi e nel 2018 il corto Nessuno è innocente, selezionato alla SIC di Venezia. Dopo Calibro 9 (2019), presentato al Torino Film Festival, nel 2023 fonda la casa di produzione Isola Produzioni, con cui segue in prima persona lo sviluppo e la produzione di diversi progetti, tra cui il suo ultimo lavoro da regista: il documentario Nino. 18 giorni (2025), dedicato al padre e presentato a Venezia 82.

Giuseppe Sansonna

Scrittore, regista, autore

Nato nel 1977, Giuseppe Sansonna è un autore di Rai Cultura. Nel maggio 2026, per la casa editrice 66th and 2nd, pubblica Triplete!, dedicato all’Inter di Mourinho e Moratti. Nell’aprile 2025, sempre per 66th and 2nd, pubblica Il destino di un bomber, libro dedicato alla vita romanzesca, tra dolore ed estasi, storia personale e biografia di una nazione, di Andrea Carnevale. Nel 2015 e nel 2016 è tra gli autori di Fuori Binario, programma in onda su Rai Italia e Rai3, dedicato a personaggi particolari scovati lungo le ferrovie dimenticate d’Italia. Tra il 2016 e il 2017 è tra gli autori di Lungo il fiume e sull’acqua, viaggio antropologico lungo le vie fluviali italiane. Tra il 2017 e il 2018 è autore di tre documentari, del ciclo Terre d’Autore, dedicati agli scrittori Nicola Lagioia, Massimo Carlotto e Gianfranco Calligarich. Tra il 2019 e il 2021, per il programma Art Night è autore di monografie dedicate a Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Alberto Savinio e Uliano Lucas. Dal 2018 ad oggi realizza documentari, in veste di autore e regista, per il programma Di là dal fiume e tra gli alberi, in onda su Rai5 e Rai3. Dal 2019 scrive per la rivista Linus. In passato ha pubblicato, per Minimum Fax, Hollywood sul Tevere. Storie scellerate (2016) e Due o tre cose che so di lui. Un anno con Zeman (2011) e realizzato i docufilm Zemanlandia (2009), Lo Sceicco di Castellaneta (2010), The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian (2014), Tracce di Bene (2017) e Due o tre cose che so di lui (2011).

Concorso cortometraggi

Marco Cicolini

Direttore artistico, progettista culturale

Classe 1991, Marco Cicolini vive a Roma con un piede in Abruzzo e lavora dove le arti e le esperienze s’incontrano. Unisce audiovisivo e spettacolo dal vivo, crea e dirige progetti culturali, tra cinema, danza e performance. Collabora con realtà italiane e internazionali, muovendosi con passo essenziale e visione limpida. Odia gli sprechi.

Giulia Cosentino

Regista, sceneggiatrice, ricercatrice

Nata a Catania nel 1990, Giulia Cosentino si è laureata in Cinema e arti visive presso l’Università Roma Tre, la Sorbona Nouvelle di Parigi, la Nova di Lisbona e la Pompeu Fabra di Barcellona. Ha collaborato a numerosi film, tra cui Martin Eden di Pietro Marcello, Io capitano di Matteo Garrone e Grand Tour di Miguel Gomes. Nel 2019 ha diretto il suo primo cortometraggio He and I (presentato in anteprima al Torino Film Festival) e nel 2020 il secondo Why Are You Running Away?, che fa parte del film collettivo Le storie che saremo, prodotto da Ginko Film. Nel 2022 ha vinto il Premio Solinas per la migliore sceneggiatura per un lungometraggio. Nel 2025 ha diretto con Perla Sardella il corto Le prime volte, entrato in shortlist come miglior cortometraggio ai David di Donatello 2026. Attualmente vive tra Roma e Palermo, dove insegna regia nel riutilizzo degli archivi al Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia e lavora come sceneggiatrice e regista. ​

Yassmin Yaghmai

Regista, art director, illustratrice, animatrice

Yassmin Yaghmai si forma alla Scuola Romana del Fumetto e con lo studio Matitanimata. Nel 2012 scrive, dirige e produce Food Porn e Clockwork Blossom, due cortometraggi in stop motion, affiancando nel frattempo lavori su videoclip e spot animati. Trascorre due anni a Parigi lavorando a Sacrebleu Productions, poi nel 2015 rientra a Roma e inizia a collaborare con So What Pictures su progetti di animazione e motion graphics. Durante la lavorazione di Black, diretto da Sara Taigher, dove ricopre il ruolo di character designer e animatrice, nasce il sodalizio creativo da cui prende vita Robotina. Con questo progetto firma nel 2025 Gravity, cortometraggio in coproduzione italo-messicana.

KARAWAN 2026 – 14° EDIZIONE

Nel cuore multiculturale della Capitale, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino, centinaia di persone provenienti da quartieri, culture e generazioni differenti, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie, emozioni e punti di vista.

Dal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor Pignattara Karawan – Festa di Cinema, Commedie e Culture, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema.

In un tempo attraversato da conflitti, divisioni e spinte disgreganti, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione, mettendo al centro il valore della comunità, dell’incontro e della partecipazione. Una visione che si traduce nella scelta, unica nel panorama cinematografico italiano, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso, la leggerezza e la forza narrativa della commedia.

Per sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione, la libertà di espressione, le trasformazioni sociali, l’’identità, la famiglia, l’empowerment femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza.

Ad aprire Karawan 2026, venerdì 10 luglio, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam (ospite del festival), presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza.

Nei giorni successivi, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmüller (anteprima italiana), brillante e spassosa commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana), irriverente racconto queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul (ospite del festival), favola di formazione che riflette sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung, commedia familiare che racconta sogni, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria.

Accanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni, identità, desideri, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi, Fick Mich! di Fabiana Russo, Giallo limone di Olga Sargenti, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin, Orso e Peter Miyakawa.

Come ogni anno, il festival affiancherà alle proiezioni incontri, talk, attività per bambine e bambini, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione, della legalità, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l’arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città.

Tra i progetti che più rappresentano l’identità di Karawan c’è il Premio Nuove Cittadinanze, nato dal percorso di didattica audiovisiva “Impariamo l’Italiano con il Cinema”, realizzato durante l’anno nei centri di insegnamento dell’Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di apprendimento linguistico, confronto culturale e partecipazione.

Sarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che racconta con efficacia la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca, sui diritti e sulla partecipazione.

Nato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone, culture e generazioni differenti.

Un progetto ideato e organizzato da
BIANCO E NERO APS

Finanziato da
Municipio Roma V 

Con il sostegno di
Periferiacapitale – il programma per Roma della Fondazione Charlemagne

In collaborazione con 
Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros
I Love Torpigna – CdQ Tor Pignattara
CSV Lazio

Partner
ÀP Antimafia Pop Academy
Collettivo Magville
BLU Spazio delle arti
Libreria Tempesta in testa

Media partner
Sentieri Selvaggi
Reti Solidali

Con il patrocinio di
Goethe-Institut Rom

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie)

Come raggiungerci:
Karawan invita il pubblico a raggiungere l’arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile: Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B) 
Bike zone
Ingresso Arena da via di Tor Pignattara

www.hf4.it
Marta Volterra: marta.volterra@hf4.it 
Valentina Pettinelli: valentina.pettinelli@hf4.it, tel. 3474499174

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